Ciclismo Milano - San Remo 2018 analisi percorso e i favoriti della vigilia

MILANO - SAN REMO SARA' L'ANNO DELLA PRIMA VITTORIA DI PETER SAGAN?









Sabato 17 Marzo si disputerà la Milano-Sanremo 2018, la prima Classica Monumento della stagione, con  i suoi 291 chilometri, è la classica più lunga del panorama internazionale, uno sforzo di oltre sette ore che conduce il gruppo dal capoluogo lombardo fino alla città dei fiori.

Dal punto di vista altimetrico, sembra adatta ai velocisti ma e' anche aperta ad attacchi dal lontano, il ritrovo di partenza e l’incolonnamento in Piazza Castello, nel cuore di Milano, i primi 124 chilometri, fino ad Ovada, sono sostanzialmente pianeggianti, da Ovada inizia un falsopiano ascendente, dolce, con 20 chilometri che tendono sempre verso l’alto, fino agli ultimi chilometri più duri.

Il Passo del Turchino, prima salita di giornata che una volta poteva creare selezione ma negli ultimi anni difficilmente arrivano attacchi dei favoriti alla vittoria finale, dopo aver scollinato iniziano 12 chilometri di discesa verso Voltri con 137 chilometrida percorrere fino all’arrivo, i primi 80 chilometri sull’Aurelia sono facili, senza particolari asperità, anche se la strada è piuttosto stretta e ricca di insidie, come curve e rotonde, snodandosi per gran parte nei centri abitati, a 50 chilometri dall’arrivo,arriva la cosidetta sezione dei Capi, con Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, tre brevi salite,  che dopo 250 chilometri potrebbero iniziare a mettere in difficolta' qualchuno nel gruppo, anche se è difficile ci sara' un vera e propria selezione.


La corsa si potrebbe decidere a 27 chilometri dal traguardo, ai piedi della Cipressa, una salita di 5,6 chilometri con una pendenza media del 4,1%, anche se i primi 4000 metri sono al 5%, con una punta al 9%, dallo scollinamento, mancano circa 21 chilometri al traguardo, al termine della breve discesa, piuttosto breve, arriva un nuovo tratto pianeggiante che portera' i corridori al famoso Poggio di Sanremo, l’ultima occasione per provare a scongiurare la volata. 3700 metri, 3,7% di pendenza media, una punta all’8% a 700 metri dalla svolta a sinistra che segna l’inizio della discesa, a 5400 metri dallo striscione d’arrivo.

La discesa è piuttosto tecnica e può favorire eventuali attaccanti, in vista degli ultimi 2,2 chilometri pianeggianti fino all’arrivo in via Roma.



Proviamo a capire chi potrebbero essere i favoriti della vigilia, ovviamente Peter Sagan dopo i due secondi posti ottenuti e la beffa in volata dello scoso anno spera di tagliare per primo il traguardo, il vincitore dello scorso Michal Kwiatkowski e vincitore della Tirreno - Adriatico punta alla doppieta visto il suo grande stato di forma, altro grande favorito Arnaud Demare gia' vincitore nel 2016 ed in grande forma, una bella speranza di vittoria per l'Italia con Elia Viviani nel caso di un'arrivo in volata, poi ovviamente si sa attenzione alle sorprese che in 108 anni della prima classica di primavera non sono mai mancate.

ANDREA


 

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