L'Abbadia


 
  "Bologna da cercare"
Prima Puntata


Da prigione per "discoli" a ospedale militare

Il complesso dell'Abbadia, tra le vie San Felice e Riva di Reno, è un luogo tanto poco accessibile quanto pieno di fascino. Sorto nel XII secolo come convento benedettino intitolato ai santi Naborre e Felice martirizzati nel IV secolo, nel Cinquecento divenne convento di suore francescane. Nel 1799, come accadde per molti altri edifici religiosi, in seguito alle soppressioni napoleoniche venne trasformato in caserma, e di fatto, tale è rimasto fino ad oggi, sia pure con funzioni diverse. All'inizio dell'Ottocento fu utilizzato come lazzaretto a seguito di un epidemia di tifo poi, dal 1822 divenne un istituto correzionale per giovani. Voluto dal governo papalino a opera del Cardinale legato Giuseppe Spina, rimase un reclusorio per ragazzini sbandati, mendicanti o semplicemente senza fissa dimora fino al 1849. Dal 1868 è ospedale militare e oggi sede del comando dell'esercito in Emilia Romagna. In quanto tale i suoi spazi, compreso il bel chiostro, sono perciò off limits per i civili. 
Una coincidenza: anche Naborre e Felice erano soldati, per di più immigrati perchè originari della Mauritania. 
 





 

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