CHE BARBA, CHE NOIA...
Cosa accade se dovesse nascere il Governo giallo-verde? Reddito di cittadinanza e Berlusconi, le cambiali da pagare
Partiamo da qui: forse avremo un governo.
Comunque la pensiate credo che sia una buona cosa. Come la penso io, beh questo è un'altro paio di maniche.
Il governo nascente lo hanno definito giallo-verde dai colori sociali dei due schieramenti. E questo vi è noto, ve lo raccontano. Tutto ok allora? A mio modesto vedere, no. Esistono delle lacune nei programmi di ognuno dei due partiti, e in ognuno dei due partiti la spartizione del sistema avviene secondo metodi diversi. Se fosse vero, per esempio, che il M5S consideri la sua "base" come un totem inscalfibile, non avrebbe dovuto modificare il programma elettorale. È stato fatto. Sì sì...
In questa seconda versione, non compaiono più alcuni temi fondamentali per la "salute economica" dei cittadini. È scomparsa la parte relativa all'euro, alla revisione dei trattati europei e ad alcune piccole bazzecole, che però lo rendono comunque gradito al governo di Bruxelles.
Altra storia è la Lega. Nelle consultazioni tre punti per Salvini erano o sono non modificabili e sono l'abolizione della legge Fornero (interessante che la signora sia andata in pensione TRE giorni fa senza, appunto, la legge che porta il suo nome), espulsione più veloce e gestione più "dura" dei clandestini "economici" e per ultimo flat tax. Interessante sarebbe che vi andaste a leggere nel suo blog quello che il professor Bagnai (uno dei consulenti economici del buon Matteo, ora anche senatore della Repubblica) dice proprio sulla flat tax. Bagnai meriterebbe un articolo o più a parte. E non è detto che non lo faccia. State però attenti che io sono un "goofy-seguace", non di Pippo, ma del blog del professore. E quindi non posso essere tacciato di partigianesimo, o peggio di non sapere di cosa parlo, dato che il suo blog è uno dei miei "monoliti". Eppure... Qui c'è da dire un eppure grande come una casa. Perché proprio Bagnai ci dice che la flat tax non funziona. E da Bagnai, come consulente economico del partito non è uscita ancora una proposta attuabile. La flat tax è portata avanti e sostenuta dall'altro consulente economico di Salvini, che è Claudio Borghi Aquilini. Grande divulgatore nonché leghista della prima ora. Lui spiega bene le ragioni del meccanismo dietro alla flat tax dimenticandosi che una delle regole principali in economia è che so sempre, o dovrei sapere sempre, quello che spendo, ma è molto difficile sapere quello che incasso. E se consenti a qualcuno di pagare meno tasse sulla fiducia, non credo che si senta libero di pagarli comunque. Seppur meno, ma sempre da pagare.
Dal mio punto di vista credo che tutti i popoli che sono ligi al pagamento dei tributi lo fanno per due ragioni: una culturale, ovvero che ci sono nati. Sanno, fin da piccoli, che pagare un tributo (di qualsiasi natura) è necessario e quindi poi da adulti diventa un comportamento naturale. Paesi virtuosi lo sono da tempo lontano. E quindi ora adottano comportamenti che a noi sembrano da "alieni".
L'altro metodo è la coercizione. Eh già... Bastone! Ovvero, non paghi le tasse? Pubblico ludibrio, galera e confisca, non sequestro, dei beni. Vedrai come le pagano tutti. Ovviamente per arrivare lì, devi implementare un sistema di controllo efficace (si può fare benissimo) e che i controllori pubblici, nel caso vengano presi ad essere concussi, puniti peggio degli altri.
La redenzione non è di questo mondo. Almeno quella fiscale.
Detto questo torniamo al governo.
Vi faccio due domande, poi vi lascio e continuo domani:
1) Siete sicuri che il Movimento 5 Stelle ora ponga il reddito di cittadinanza in cima all'elenco delle cose da fare? O sentirete parlare di lotta alla povertà, o lotta all'evasione, così, in maniera generica?
2) Sicuri che Salvini non debba pagare una cambiale a Berlusconi? E se sì, quale è e come la pagherà secondo voi?
Le mie risposte ve le do domani. Per ora vado ad occuparmi di Siria, di Russia, di Cina e perchè no, di Trump ( non ho scritto USA).
A domani
MARCODICHILHAVISTO


