UNO DI...LORO
Ormai sembra essere sfida a due, per la prossima guida al Governo: Mario Draghi, da una parte, Carlo Cottarelli dall'altra. Intanto, l'Europa continua a far pressioni
Vediamo di capirci.
La situazione Italiana vi sembra così strana? E non voglio sottolineare il fatto trito e ritrito che anche in Germania siano stati senza un governo per cinque mesi.
No, no.
Passo indietro.
Vi ho detto che si sta valutando Draghi come figura di garanzia per il Quirinale. Adesso si parla di Cottarelli. Scenario uno: se Draghi viene via dalla BCE e diventa il nuovo primo ministro, lo farebbe solo se garantito da una maggioranza solida che gli consenta non di "sopravvivere" ma di portare avanti il programma europeo di "espropriazionedisovranità" (avete letto bene), di completamente del sistema bancario europeo e magari infilarci dentro delle clausole di salvaguardia più pesanti per le nostre tasche. Toglietevi dalla testa che Draghi sia "uno di noi". Questo scenario contiene alcune incognite tra cui la più importante è il M5S. Il PD è già imbarcato, Forza Italia pure, nel gruppo misto c'è una grande varietà di soggetti "acquistabili" e la Lega bisogna solo capire qual è il prezzo da pagare a Berlusconi per mollarlo.
Scenario due: Draghi non viene, resta in Europa, in Italia viene proposto un governo di scopo (attenti a questo passaggio), per fare la nuova legge elettorale, produrre una nuova legge finanziaria prima di ottobre che scongiuri l'aumento dell'iva e altri piccoli, piccolissimi balzelli... Vi ricorda nulla? Monti? Letta? Gentiloni?
Solo che questa volta, o forse non solo questa, glielo chiederete voi. Perchè la situazione si sta incacrenendo, il tempo sta scadendo e l'Europa continua ad ammonirci.
Interessante il passaggio serale da Fazio (sempre li) di Gentiloni che dice che non vorrebbe più fare il presidente ad interim. Ma se Mattarella glielo chiedesse... come disse Garibaldi? Obbedisco!
Ci sarebbe anche un terzo scenario...
Ma ve ne parlo domani.
Oh se ve ne parlo...
MARCODICHILHAVISTO


